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18/10/2010
Mutui: ok al Fondo di solidarieta' che rimborsera' le banche
Con il decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze n. 132 del 21 giugno, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n, 192 del 18 agosto le banche si vedranno rimborsare i versamenti sospesi delle rate del mutuo della prima casa. I requisiti Il Fondo rimborsera' gli istituti di credito a patto che il titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30mila euro e sia proprietario dell'immobile, "non di lusso", per l'acquisto del quale è stato chiesto il finanziamento e, ancora, il mutuo erogato non superi i 250mila euro. Per far si che si possa beneficiare dell'agevolazione è necessario che chi fa la domanda sia in una situazione di reale richiesta di aiuto: perdita del posto di lavoro, la morte o l'insorgenza di evidenti condizioni che non consentano l'autosufficienza di uno dei componenti produttivi di reddito del nucleo familiare. In particolare: perdita del lavoro dipendente a tempo indeterminato o fine del contratto di lavoro parasubordinato perdita del lavoro dipendente a tempo indeterminato o fine del contratto di lavoro parasubordinato decesso o sopravvenienza di condizioni di non autosufficienza di un componente della famiglia che percepisce almeno il 30% del reddito complessivo dell'intero nucleo convivente spese mediche (o per assistenza domiciliare) documentate non inferiori a 5mila euro spese di manutenzione o ristrutturazione (assolutamente necessarie) sempre per importi non inferiori a 5mila euro aumento della rata del mutuo a tasso variabile ? di almeno il 25% in caso di pagamenti semestrali, del 20% nell'ipotesi di rate mensili. Come fare domanda Se sussistono i requisiti elencato poco sopra llora si può fare domanda per la sospensione. Il soggetto deve presentare domanda la domanda di sospensione alla banca indicando il periodo di tempo per il quale si intende usufruire dell'interruzione. La richiesta deve contenere, oltre alla certificazione Isee rilasciata da un soggetto abilitato, la dimostrazione del fatto che inibisce il versamento delle rate. Entro 10 giorni dalla ricevuta della richiesta, la banca deve inviare la documentazione Fondo di solidarieta' indicando i costi dell'operazione. Il Fondo, dopo avere esaminato il caso, entro 15 giorni dovra' fornire il nullaosta all'istituito di credito. A questo punto la banca avvisera' il beneficiario dell'avvenuto consenso di beneficiare dell'agevolazione in 5 giorni.
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18/10/2010
Casa e risparmio
Comprare casa è da sempre il sogno degli italiani e non solo. Come scrive l'Adico, l'Associazione a difesa dei consumatori, nel 91% dei casi, le famiglie, per poter godere un'abitazione accendono un mutuo. Un passo che vincola per molti anni il bilancio di famiglia - spiega il presidente dell'Adico, Carlo Garofolini - ma un'opportunità da poter anche sfruttare adesso che la crisi dell'economia ha schiacciato i tassi di interesse ai minimi storici. Di seguito alcune regole d'oro realizzate dagli esperti dell'Adico, per risparmiare sul mutuo. Le regole d'oro Conoscere molto bene le proprie prospettive reddituali e le proprie esigenze di medio termine prima della sottoscrizione. Definire un tasso, fisso o variabile che sia, sapendo che oggi il mercato offre anche il tasso variabile con il "cap", cioè un limite massimo oltre cui la rata non può salire e mutui a "rata costante" in questo caso a variare è la durata del finanziamento che si adegua in caso di rialzo o ribasso dei tassi. Per coloro che non sono soddisfatti del proprio mutuo possono rivolgersi ad un'altra banca per sostituire il mutuo originario a condizioni più vantaggiose. In questo caso la nuova banca eroga una somma che va ad estinguere il primo finanziamento e accende un'ipoteca cancellando quella precedente. Grazie alla «surroga» è possibile ottenere il «trasloco» del proprio mutuo su un altro istituto di credito, senza sobbarcarsi spese aggiuntive. Il mutuatario, oltre a sostituire il debito residuo, può richiedere un mutuo di rifinanziamento e ottenere quindi ulteriore liquidità, magari per affrontare la ristrutturazione dell'appartamento. Utilizzare internet per orientarsi nel mercato delle offerte: consente, infatti, di paragonare i prodotti di molteplici banche e di richiedere preventivi senza muoversi da casa. Confrontare sempre il «Taeg», il parametro che riassume in sè tutti i costi di un mutuo e che quindi è una sorta di «bussola» della convenienza.
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18/10/2010
Mutui: un abisso tra il tasso fisso e quello variabile. In italia il tasso fisso è il piu' caro, mentre quello variabile è il piu' vantaggioso.
In italia il muto a tasso fisso costa di più che negli altri Paesi europei, mentre quello variabile è meno caro. A dirlo sono i dati raccolti dalle ultime indicazioni dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana - calcolate sulle base di statistiche armonizzate del sistema europeo di banche centrali e relative ai tassi applicati a maggio 2010. Vediamo nel dettaglio i costi del tasso fisso e poi quelli del tasso variabile. Tasso fisso Come detto poco sopra, in Italia i mutui a tasso fisso erogati sono più cari di 60 punti base rispetto a quelli di Francia, Germania e, in linea generale, della media dei Paesi che rientrano nell'area euro. Per la precisione è emerso che il tasso fisso applicato sui mutui in Italia si attesta intorno al 4,61%, più caro di 60 punti base rispetto alla media dei tassi applicati dalle banche dell'area euro, ovvero il 13% in più. Il che, tradotto in rate - considerando un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni - corrisponde a un esborso mensile aggiuntivo di 50 euro. Quindi di fatto un italiano che stipula un mutuo a tasso fisso a fine mese ha il conto più salato rispetto a un cugino europeo. Tasso variabile Al contrario, i prestiti ipotecari a tasso variabile sono più vantaggiosi in Italia (36 punti base) rispetto a molti Paesi dell'Unione Europea. I tassi medi praticati a maggio in Italia si sono attestati al 2,22%, 36 punti base in meno rispetto al 2,58% dell'area europea. Un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni costa in Italia 27 euro al mese in meno rispetto ad altri Paesi. Qual è il migliore ? Le stime Secondo un articolo de Il Sole 24 ORE, la soluzione a tasso variabile pare essere quella meno cara e quindi la più conveniente. Infatti, se si considerano i future sull'Euribor a 3 mesi (il parametro a cui è ancorata la maggior parte dei mutui a tasso variabile stipulati in Italia), le prospettive rialziste sono moderate, complice l'andamento incerto dell'economia europea che favorisce il mantenimento di una politica espansiva della Banca centrale europea (da maggio 2009 il tasso ufficiale di riferimento fissato dalla Banca centrale europea è fermo all'1%). L'Euribor a 3 mesi (che oggi, venerdì, è stato fissato allo 0,89%) dovrebbe superare la soglia dell'1% a marzo del 2011, chiudere il 2012 all'1,61% e superare la soglia del 2% a fine 2013. Italia-Europa: rate mensili a confronto (in euro) Importo del mutuo Tasso variabile Differenza Tasso fisso Italia Europa Italia-Europa Italia Europa 100.000 434,65 452,66 -18,01 562,09 528,39 150.000 651,97 678,98 -27,01 843,14 792,58 200.000 869,29 905,31 -36,02 1124,19 1056,78 250.000 1086,62 1131,64 -45,02 1405,24 1320,97 300.000 1303,94 1357,97 -54,03 1686,28 1585,7 Nota: esempio calcolato su una durata di 25 anni sui tassi indicati dall'Abi e rilevati nel periodo di tasso fisso 4,61% (Italia), 4,01% (Europa); tasso variabile 2,22% (Italia), 2,58% (Europa); statistiche armonizzate del Sistema europeo di Banche Centrali (in %) Fonte: elaborazione Sole 24 Ore su dati Abi Il confronto dei tassi Italia Europa Tasso fisso 4,61 4,01 Tasso variabile 2,22 2,58 Tasso applicato sullo stock di nuovi mutui erogati * 2,54 3,37 * l'80% delle nuove erogazioni è a tasso variabile nota: dati relativi a maggio 2010; statistiche armonizzate del Sistema europeo di Banche Centrali (in %) Fonte: Abi (Associazione bancaria italiana)
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20/11/2009
La casa dei sogni.
In cima ai desideri degli italiani si posizionano le abitazioni indipendenti, soprattutto nella provincia e nei piccoli centri: villette singole, bifamiliari e a schiera rappresentano circa il 51% del totale delle ricerche. A seguire, in una dimensione più metropolitana, c’è il piccolo condominio, con meno di dieci appartamenti (26% delle richieste in crescita costante). I loft invece sembrano essere passati di moda, rappresentando solo il 2,3% delle richieste totali. Alta la domanda per abitazioni di nuova costruzione (40,8%). La metratura più ambita è tra gli 80 e i 100 mq.
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