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18/10/2010

Mutui: un abisso tra il tasso fisso e quello variabile. In italia il tasso fisso è il piu' caro, mentre quello variabile è il piu' vantaggioso.

In italia il muto a tasso fisso costa di più che negli altri Paesi europei, mentre quello variabile è meno caro. A dirlo sono i dati raccolti dalle ultime indicazioni dell'Abi, l'Associazione bancaria italiana - calcolate sulle base di statistiche armonizzate del sistema europeo di banche centrali e relative ai tassi applicati a maggio 2010. Vediamo nel dettaglio i costi del tasso fisso e poi quelli del tasso variabile. Tasso fisso Come detto poco sopra, in Italia i mutui a tasso fisso erogati sono più cari di 60 punti base rispetto a quelli di Francia, Germania e, in linea generale, della media dei Paesi che rientrano nell'area euro. Per la precisione è emerso che il tasso fisso applicato sui mutui in Italia si attesta intorno al 4,61%, più caro di 60 punti base rispetto alla media dei tassi applicati dalle banche dell'area euro, ovvero il 13% in più. Il che, tradotto in rate - considerando un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni - corrisponde a un esborso mensile aggiuntivo di 50 euro. Quindi di fatto un italiano che stipula un mutuo a tasso fisso a fine mese ha il conto più salato rispetto a un cugino europeo. Tasso variabile Al contrario, i prestiti ipotecari a tasso variabile sono più vantaggiosi in Italia (36 punti base) rispetto a molti Paesi dell'Unione Europea. I tassi medi praticati a maggio in Italia si sono attestati al 2,22%, 36 punti base in meno rispetto al 2,58% dell'area europea. Un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni costa in Italia 27 euro al mese in meno rispetto ad altri Paesi. Qual è il migliore ? Le stime Secondo un articolo de Il Sole 24 ORE, la soluzione a tasso variabile pare essere quella meno cara e quindi la più conveniente. Infatti, se si considerano i future sull'Euribor a 3 mesi (il parametro a cui è ancorata la maggior parte dei mutui a tasso variabile stipulati in Italia), le prospettive rialziste sono moderate, complice l'andamento incerto dell'economia europea che favorisce il mantenimento di una politica espansiva della Banca centrale europea (da maggio 2009 il tasso ufficiale di riferimento fissato dalla Banca centrale europea è fermo all'1%). L'Euribor a 3 mesi (che oggi, venerdì, è stato fissato allo 0,89%) dovrebbe superare la soglia dell'1% a marzo del 2011, chiudere il 2012 all'1,61% e superare la soglia del 2% a fine 2013. Italia-Europa: rate mensili a confronto (in euro) Importo del mutuo Tasso variabile Differenza Tasso fisso Italia Europa Italia-Europa Italia Europa 100.000 434,65 452,66 -18,01 562,09 528,39 150.000 651,97 678,98 -27,01 843,14 792,58 200.000 869,29 905,31 -36,02 1124,19 1056,78 250.000 1086,62 1131,64 -45,02 1405,24 1320,97 300.000 1303,94 1357,97 -54,03 1686,28 1585,7 Nota: esempio calcolato su una durata di 25 anni sui tassi indicati dall'Abi e rilevati nel periodo di tasso fisso 4,61% (Italia), 4,01% (Europa); tasso variabile 2,22% (Italia), 2,58% (Europa); statistiche armonizzate del Sistema europeo di Banche Centrali (in %) Fonte: elaborazione Sole 24 Ore su dati Abi Il confronto dei tassi Italia Europa Tasso fisso 4,61 4,01 Tasso variabile 2,22 2,58 Tasso applicato sullo stock di nuovi mutui erogati * 2,54 3,37 * l'80% delle nuove erogazioni è a tasso variabile nota: dati relativi a maggio 2010; statistiche armonizzate del Sistema europeo di Banche Centrali (in %) Fonte: Abi (Associazione bancaria italiana)

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